Grazie all’interesse di alcuni Imprenditori Siciliani, (Celio Bordin risiede da qualche tempo nei pressi di Palermo n.d.r.), sensibili all’Arte, e’ stato possibile realizzare una scultura con i resti di un vecchio Mulino di proprieta’ di Antonio Agnello, ma anche con materiali forniti da Nicola Cascino.
E’ nata cosi’ “Sex Machine” un opera in ferro altra 3 metri e 70 e larga 3,60 metri, generata “dice Celio” da una forza di un elemento oggi molto presente nell’informazione, nella pubblicita’, in TV e nella Stampa, la sessualita’.
E’ gigantesco – continua Celio - L’impiego del sesso, in forma piu’ o meno esplicita in ogni messaggio che sia di tipo pubblicitario o informativo, di spettacolo o di cultura in genere.
Si tratta di una sessualita’ perversa, sottesa com’e’ da un senso di complicita’, che arriva a superare i limiti dei tabu’, di quella educazione cattolica che soprattutto in Italia, impone certe regole, e tuttavia riesce sempre a salvare le apparenze.
La macchina e’ stata costruita in modo che ognuno possa trovare in essa quello che vuole, in una societa’ come la nostra – dice Celio – dove insieme ai valori tradizionali come la famiglia, la religione, esistono locali per coppie scambiste, i siti pedo-pornografici, il turismo a sfondo sessuale e cosi’ via, la “sex machine” rappresenta un ingranaggio ludico attraverso cui ognuno puo’ uscire dalla propria perversione nascosta.
Tre frecce partono da un punto centrale, una dritta che rappresenta il pensiero diretto, una ondulata che rappresenta un pensiero tollerante, una a zig zag che raffigura il pensiero piu’ contorto.
Le frecce ruotano e ognuna di esse puo raggiungere a proprio piacimento uno degli organi genitali posti nel perimetro esterno delle “macchina”. Questo meccanismo sempre in movimento, rispecchia quello che e’ dentro ognuno di noi: il vecchio (il mulino) e il nuovo, (la creazione nuova) la continua ricerca del cambiamento.
L’opera e’ dinamica, non perche’ il meccanismo sia mobile, bensi’ per il fatto che esso rappresenta le differenti forme di sessualita’, le perversioni che ognuno di noi ha dentro, che si possono incastrare in mille diverse possibilita’.
Dalla fine di novembre, “Sex Machine” sara’ esposta all’Arsenale di Palermo a Sant’Erasmo.
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